Atto Camera
Interrogazione a risposta scritta 4-05478
presentata da
ISABELLA BERTOLINI
mercoledì 16 dicembre 2009, seduta n.259
BERTOLINI. -
Al Ministro della salute.
- Per sapere - premesso che:
da articoli di stampa, si apprende che nel nostro Paese molte ragazze, soprattutto minorenni e straniere, ricorrono all'aborto clandestino, in violazione della legga 194, utilizzando un farmaco per l'ulcera a base di prostaglandina, il cytotec, che ha gli stessi effetti della pillola abortiva Ru486;
tale farmaco, infatti, aumenta la frequenza e l'intensità delle contrazioni dell'utero e provoca forti emorragie, che possono durare anche diversi giorni; nel foglietto illustrativo, è sconsigliato alle donne che hanno una gravidanza vera o presunta;
il farmaco può essere acquistato in farmacia soltanto attraverso prescrizione medica per curare l'ulcera, ma molto spesso viene venduto sulla fiducia; siti internet, stranieri e italiani, spiegano come procurarlo ed utilizzarlo, dando consigli sui tempi e sulle dosi di somministrazione; il sito dei Radicali italiani ne segnala l'uso diffuso in mancanza della Ru486;
le ragazze che ricorrono a tale metodo abortivo, che ha un'efficacia del 90 per cento nei primi tre mesi di gravidanza, e del 70-80 per cento fino al sesto mese, non ricevono alcun tipo di supporto e hanno come unica risorsa la comunicazione tra loro tramite alcuni forum su internet;
questo farmaco, il cui uso, ad avviso dell'interrogante, non è conforme alla legge 194, rappresenta un grave rischio per la vita delle donne, infatti, ai pronto soccorso dei policlinici di tutta Italia, continuano ad arrivare donne, soprattutto straniere, con violentissimi crampi ed emorragie in corso anche da dodici giorni, per aborti spontanei molto sospetti;
gli aborti clandestini in Italia sono circa 20.000 all'anno, ad essi si aggiungono 73.000 aborti spontanei, aumentati, secondo l'Istat, del 30 per cento rispetto al 1982, incremento che nelle minorenni sfiora il 70 per cento senza dimenticare l'abuso che le giovanissime fanno della pillola del giorno dopo -:
se il Ministro sia a conoscenza dell'uso improprio che viene fatto del Cytotec e quali siano i suoi intendimenti al riguardo;
se non ritenga di assumere iniziative volte ad accertare eventuali responsabilità della casa farmaceutica che produce il farmaco e di quei farmacisti che lo vendono, anche in assenza di prescrizione medica a donne e ragazze minorenni;
quali iniziative urgenti intenda adottare per combattere la piaga degli aborti clandestini, visto il grande aumento dei casi registrati.